Il Rascard è stato completamente ristrutturato nell'anno 1999 al fine di valorizzare la qualità dell'edificio la cui costruzione risale all'inizio del XVII° secolo (il trave del colmo è datato al 1610). L'immobile sfrutta nel suo sviluppo la pendenza del terreno: lo zoccolo di muratura di due piani conserva le mensole decorate di un balcone ligneo e tre aperture tardogotiche di pregevoli fattezze mentre la parte lignea poggia sui caratteristici funghi in pietra. L'apertura al piano terreno, attualmente adibita in parte a magazzino ed in parte concessa in comodato ad associazioni culturali locali, ha un architrave lapideo molto grezzo e massiccio che dà alla struttura un aspetto imponente.
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Attualmente la struttura è adibita a spazio espositivo e sono in corso lavori di implementazione di un sistema telematico, con fondi rientranti nel progetto di finanziamento europeo Interreg III A Italia-Svizzera 2000-2006, che trasfonderanno in un ambiente artisticamente e storicamente importante le più recenti tecnologie multimediali.
Nella sala esterna verranno approntati due chioschi multimediali "touch-screen" ed uno schermo al plasma mentre nella sala interna saranno collocate tre teche multimediali con diffusori audio direzionali e lettori DVD ed un ulteriore schermo al plasma a parete, il tutto allo scopo di costituire un museo permanente della montagna a carattere telematico e multimediale. |