Comunicati Stampa

Il sindaco di Valtournenche Jean Antoine Maquignaz, lunedì 15 febbraio 2021, ha indirizzato una lettera al presidente del Consiglio dei ministri nonché ai ministri del Turismo, beni culturali e affari regionali. Per conoscenza, l’ha inviata anche al presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, agli assessori al Turismo e allo Sviluppo economico, al senatore Albert Lanièce, al deputato Elisa Triodi, al Consiglio regionale e alla Giunta regionale. 

In relazione alla decisione di rinviare l’apertura degli impianti di risalita al 5 marzo, scrive che il «provvedimento arriva a pochi giorni dalla riapertura programmata degli impianti da sci, prevista per il comprensorio di Valtournenche/Breuil-Cervinia per il 18 febbraio, e costituisce l’ennesimo duro colpo inferto all’economia turistica non solo del territorio che amministro ma dell’intero sistema turistico dell’arco alpino».

Particolarmente grave, l’accaduto, perché l’annuncio ha comportato «un ingente sforzo economico e organizzativo da parte sia delle istituzioni sia degli imprenditori pubblici e privati che operano nello sci e che di quest’ultimo fanno la loro principale, se non unica, attività di riferimento. In pochissimo tempo ci siamo tutti adoperati per la riapertura degli impianti nella massima sicurezza adottando tutte le precauzioni necessarie per limitare al massimo la potenziale diffusione del virus; gli imprenditori, ormai allo stremo e molto spesso in grave crisi di liquidità, hanno assunto impegni gravosi per l’approvvigionamento di merci (molto spesso deperibili), per l’assunzione di dipendenti stagionali, per la sottoscrizione di contratti di somministrazione dei servizi essenziali e, infine, per le attività necessarie a garantire la tutela della salute e la completa sicurezza dei lavoratori e degli avventori. Questo sforzo assai gravoso è stato fatto nella speranza di poter finalmente riavviare le proprie attività dopo un periodo di chiusura lunghissimo, di oramai 12 mesi, che ha reso insostenibile la situazione economico-finanziaria dell’imprenditoria turistica e del suo indotto».

Il sindaco Maquignaz richiede quindi «l’impegno del Governo ad erogare i ristori promessi in misura adeguata a compensare le ingenti perdite subite con decorrenza immediata». Parallelamente evidenzia che, a tutt’oggi, molti imprenditori stanno ancora aspettando i ristori promessi per la sospensione anticipata della stagione sciistica 2019/2020 mentre per altre categorie (ad esempio i maestri di sci) i ristori non risultano essere previsti. «Per tali motivi la tempestività dell’erogazione degli aiuti economici è diventata, in questo frangente, altrettanto importante rispetto alla loro congruità e adeguatezza per evitare il fallimento di molte attività economiche in ambito turistico o ad esso collegato».

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Acquedotto numero verde

rifiuti

Numero Verde Rifiuti

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