Comunicati Stampa

Alpine crossing è il nome del progetto che, nelle attese del Comune di Valtournenche, potrà cambiare il destino turistico dell'intera vallata. Un progetto interamente svizzero ma che coinvolge importanti interessi anche sul territorio italiano.

L'area di Plateau Rosa risulta strategica per il comprensorio e un luogo simbolo dei collegamenti nelle Alpi, sia ripercorrendo la nostra storia più antica sia quella più recente, che ha visto nascere la prima Funivia in quota nel 1939, costruita dalla visione del conte Lora Totino e che determinò l'ascesa turistica del Breuil.
A oggi molte cose sono cambiate e, in particolare, visti i cambiamenti climatici in atto, anche il turismo invernale subirà un’evoluzione. Non per questo le mobilità alternative subiranno un calo e potranno ancora dare sviluppo, in particolare nelle stagioni estive o intermedie, introducendo un nuovo turismo, aperto a tutti e anche ad attività oggi in crescita come il trekking o la mountain bike. L'area di Plateau Rosa diverrà nuovamente un crocevia di persone e di culture che, nel giusto rispetto dell’ambiente, potranno beneficiare di sensazioni uniche e di visoni della montagna del tutto esclusive legate al Cervino e alla catena del Monte Rosa.
Per il Comune di Valtournenche è importante sostenere questo progetto anche nella logistica che troverà attuazione sul territorio, anche se non è un momento di sviluppo funiviario per la Valle d'Aosta. «Dovremo intervenire tramite una riqualificazione della viabilità dell'area di base sul nostro versante, creando indispensabili parcheggi - dice il sindaco Jean-Antoine Maquignaz -. Ci preme quest'aspetto proprio nella logica del potenziamento del collegamento internazionale con Zermatt».
Il Comune di Valtournenche si dice certo che questo progetto Alpine crossing, oltre a essere un collegamento funiviario, consentirà un collegamento tra le comunità ora meno agevole per via delle difficoltà di movimento in quota. Sono in corso azioni per rendere vivi e contemporanei aspetti legati al territorio, alla cultura alpina e al turismo di qualità. Saranno riqualificate le aree che necessitano di interventi, per esempio rilanciando il progetto del Rifugio delle Guide del Cervino, insieme alle guide i mastri di sci, o per la revisione della vecchia linea storica del Plateau  Rosa, eliminando gli elementi in contrasto. Ciò, oltretutto, consentirà risparmi in termini ambientali e gestionali dell’area.
«Si tratta dunque di una bella sfida che questa Amministrazione intende portare avanti con massimo slancio e con la collaborazione della società Cervino SpA e la sua comunità - conclude Maquignaz -. Siamo grati agli amici di Zermatt che, con risorse private, si sono dimostrati visionari, determinati, affidabili e concreti immaginando questo crocevia alpino in quota, simbolo delle nostre tradizioni e della cultura walser, che tanto ha caratterizza i nostri villaggi».
Qui di seguito alcune informazioni tecniche sul nuovo progetto:
Stazione di Valle:  Plateau Rosa quota 3.458 m
Stazione di monte: Piccolo Cervino 3.821m
Numero cabine: 10 da 28 pax
Funi: 4 funi portanti e una traente tecnologia 3s
Distanza: 1,6 km
Dislivello: 363 m
Portata oraria: 1.300 persone/ora
Velocità: 7,5 m/sec.